VOGLIO SEPARARMI DA MIA MOGLIE

“Voglio separarmi da mia moglie!” 

Ecco una delle affermazioni che, purtroppo, in quanto Avvocato esperta in Separazione e Divorzio dalla propria moglie,  mi sento rivolgere spesso.

Se anche tu, ti trovi in questa situazione e vuoi separarti da tua moglie, ti consiglio di continuare la lettura di questa pagina perché oggi andiamo ad approfondire proprio questo argomento.

Voglio separarmi da mia moglie: cosa fare

Se stai pensando a questo triste epilogo per il tuo matrimonio, vuol dire che qualcosa, da tempo, non va nella relazione con la persona che credevi fosse la tua compagna per la vita. In questa situazione è importante capire quali errori devi evitare di commettere e cosa invece puoi fare. Partiamo dal primo punto. Ciò che sicuramente devi evitare di fare è iniziare una vera e propria guerra. Così facendo non andrai da nessuna parte e anzi potresti solo peggiorare la situazione. Piuttosto, ciò che devi fare è parlarne con lei ed insieme, affiancati da Professionisti esperti e competenti, prendere la decisione di intraprendere un percorso consapevole verso una separazione consensuale.

Se invece, la situazione è già diventata insostenibile, non riesci più a comunicare con tua moglie e la convivenza è diventata intollerabile ricorda che le ragioni che ti inducono a separarti possono essere molteplici e certamente sono tutte valide per cui puoi sempre avviare una autonoma azione giudiziale.

Un’altra cosa che sicuramente non devi fare è quella di lasciare le cose come stanno, rimandando sempre più in là questa scelta. 

Devi agire e uscire da questa situazione che sicuramente ti crea disagio e sconforto!

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Motivi per separarsi dalla propria moglie senza rischiare l’addebito

Prima della riforma del Diritto di famiglia del 1975, la separazione poteva essere pronunciata solo per violazione degli obblighi derivanti dal matrimonio e per colpa di uno dei due coniugi su domanda dell’altro. Ora, invece, anche “il coniuge il cui comportamento ha creato l’impossibilità di convivenza” può richiedere la separazione e finanche contro la volontà dell’altro coniuge.

Detto ciò, è necessario però  che tu sappia che devi stare molto attento alle motivazioni che poni a fondamento della tua intenzione di separarti perché l’altro coniuge potrebbe chiedere l’addebito, proprio in considerazione del tuo comportamento contrario ai doveri del matrimonio (dovere di fedeltà; dovere all’assistenza morale e materiale; dovere alla collaborazione nell’interesse della famiglia; obbligo di coabitazione; obbligo di contribuire ai bisogni della famiglia in proporzione alle proprie capacità economiche e di lavoro professionale o casalingo). 

Quindi, in altre parole, puoi porre a fondamento della tua domanda di separazione qualsiasi motivo (ad esempio incompatibilità di carattere, difficile convivenza ecc.) ma non devi assolutamente violare i doveri nascenti dal matrimonio prima di chiedere la separazione, altrimenti la stessa potrebbe essere addebitata a te.

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Tipi di separazione

Quanto all’istituto giuridico della separazione, devi sapere che esistono due tipi di separazione riconosciuti dal nostro ordinamento: 

  • separazione consensuale: i coniugi, assistiti dai rispettivi Avvocati, sono d’accordo su come regolare i loro rapporti personali e patrimoniali e chiedono che il Tribunale prenda atto della loro volontà, ratificando quanto da loro deciso;  
  • separazione giudiziale non vi è accordo tra i coniugi ed è il Tribunale che decide le condizioni della separazione, dopo opportuni accertamenti. 

 

Dunque, se tu e tua moglie siete in accordo su tutti gli aspetti personali e patrimoniali della separazione, potete firmare per una separazione consensuale ed affidarvi anche ad un Legale comune, il che rende tutto il procedimento più celere, e soprattutto più economico. 

Se non siete d’accordo sulle condizioni puoi andare avanti da solo e, assistito dal tuo Avvocato, puoi avviare la procedura di separazione giudiziale in Tribunale. 

In questo caso, si procede con un ricorso giudiziale.

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Separazione Consensuale: le novità

Recentemente, sono state introdotte importanti novità riguardanti la separazione consensuale, per cui i coniugi che arrivano ad una separazione consensuale possono scegliere di:

  • presentare la domanda (ricorso) congiunta al Tribunale, 
  • oppure intraprendere la procedura di negoziazione assistita da almeno due avvocati, uno per ogni coniuge, secondo le nuove disposizioni di legge.

Di sicuro, la via più veloce è quella della negoziazione assistita

Si tratta di un accordo concluso con l’assistenza dei rispettivi Avvocati senza passare più dal Tribunale. 

Il tempo è ridotto ed è sicuramente la strada più veloce che due coniugi possono percorrere per separarsi o per divorziare.

Cosa accade con la pronuncia di separazione?

E’ importante ricordare che con la separazione marito e moglie restano coniugi, ma separati.

Dunque, dopo la separazione si rimane coniugi e non ci si può risposare. Se tra i tuoi piani c’è un nuovo matrimonio, devi poi intraprendere la via del divorzio.

Tuttavia, una volta che tu e tua moglie sarete separati, non dovrai più rispettare i doveri coniugali e pertanto, sarai libero di porre fine alla convivenza sotto lo stesso tetto, e libero di non rispettare più il dovere di fedeltà.

Voglio separarmi da mia moglie: Conclusioni

Dopo aver letto questa pagina, sai finalmente le opzioni che hai di fronte se stai cercando il modo per separarti da tua moglie.
Ti ricordo che si tratta di una procedura delicata, che richiede diversi passaggi e precisione. Proprio per questo la consulenza e l’aiuto di un Avvocato ti potrebbe aiutare e fornire maggiore sicurezza.

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